IT - La sigla DIY per noi ha un significato ben preciso e concreto. Ogni volta che vedrete quella sigla su una nostra produzione vorrà dire che quel disco è stato realizzato con metodi volutamente artigianali in un garage di provincia, cercando di utilizzare materiale di scarto / di recupero e/o riciclato, con un occhio di riguardo all’ambiente. Ogni imperfezione, ogni dettaglio tecnico che ne fanno capire la genesi rendono quell'oggetto potenzialmente unico, non proveniente da una catena di montaggio industriale. Crediamo fermamente nel valore materiale dei dischi oltre che nel valore artistico - musicale, per questo motivo abbiamo voluto sperimentare con mano tecniche e tecnologie per creare dischi che rendano giustizia alla passione che unisce noi e i musicisti a voi.
Abbiamo comprato tutta la strumentazione adatta a incidere i dischi con tecnologia Lightscribe, così da avere dischi professionali ma fatti in casa. Abbiamo scelto con mano la carta, il cartoncino, gli inchiostri da usare. Ci siamo sporcati le mani con la colla, tagliati sbadatamente le dita coi cutter, abbiamo piegato attentamente i fogli. E abbiamo imbrattato stanze intere con ritagli e scarti, per la gioia di chi poi ha dovuto pulire. Usando le sere libere da impegni per costruire sogni da ascoltare in lettori cd. E ne siamo orgogliosi.
Tutti questi dischi hanno un prezzo politico imposto, tendenzialmente molto popolare, tendenzialmente poco dispendioso. Non tanto perchè i dischi valgano poco (ma questo dovrete giudicarlo voi) ma perchè vogliamo che tutti, nessuno escluso, abbia la possibilità di avere tra le mani qualcosa che noi reputiamo bello e interessante, e che abbiamo fatto con le nostre mani. Siamo assolutamente contrari a certe tendenze moderne che portano al rialzo dei prezzi per ragioni che a noi sembrano più che altro irragionevoli. Come sempre, e questo ci preme sottolinearlo ancora, non si guadagna nulla da tutto ciò, ogni centesimo è riutilizzato, fino all'ultimo, per lavorare a nuovi progetti, per promuovere decentemente i vecchi progetti, per mandare avanti l'associazione e il collettivo. E quando serve, e succede molto spesso ormai, siamo noi stessi a metterci le mani in tasca e aggiungere ciò che manca. Non saremo certo i primi a farlo, ma questo succede perchè vogliamo andare avanti, nonostante tutto. Fare dischi è passione, fare dischi è ormai una droga.
Il progetto DIY è ciò che ha permesso a Frohike di iniziare a concepire in modo totalmente nuovo il disco. Non più semplice supporto, ma parte integrante e fondamentale del messaggio artistico. La musica è l'anima, il disco il corpo. L'unione di questi due elementi crea un'espressione artistica a tutto tondo, da valorizzare in ogni sua componente. Così come ci si impegna nella creazione di musica nuova, interessante, peculiare, così si deve mettere lo stesso impegno anche per la creazione di confezioni adeguati alla loro funzione materiale ed affettiva. Inoltre pensiamo che così come la musica comunica idee, sentimenti, passioni anche la confezione, il disco materiale, possa farlo. Potendo arrivare a toccare concetti e ambiti totalmente diversi dalla musica.

